Gli altri mi guardano e ridono perchè sono diversa.
Io guardo gli altri e rido perchè sono TUTTI UGUALI.
I sogni sono fatti di tanta fatica. Forse, se cerchiamo di prendere delle scorciatoie, perdiamo di vista la ragione per cui abbiamo cominciato a sognare e alla fine scopriamo che il sogno non ci appartiene più. Se ascoltiamo la saggezza del cuore il tempo infallibile ci farà incontrare il nostro destino. Ricorda: quando stai per rinunciare, quando senti che la vita è stata troppo dura con te, ricordati chi sei, ricorda il tuo sogno.
S. Bambaren

Sono una giovane donna, come unica certezza ho un canetto che m'adora, che quando mi guarda sembra dirmi "finchè morte non ci separi". Non ho famiglia, siamo tutti sparpagliati in ogni dove, non ho legami, non ho l'amore. Ho me stessa e mi tengo stretta, ho un'Ombra che mi sostiene in quest'esistenza che mi vede lasciarmi trasportare libera, talvolta malinconica, dal vento della vita. Ho una sorella, e spesso non si capisce chi sia la maggiore tra le 2, se io più bassina o lei alta 2 metri o forse 3. Non ho luogo nè tempo, nel cuore racchiudo gioie e dolori, freschezza e aridità, ricchezza e miseria, passione e freddezza, delusioni e soddisfazioni. Adorata ed odiata, desiderata e rinnegata, amata e tradita, voluta e allontanata, scelta e preferita, ricordata e dimenticata. Ho esperienza di una novantenne e infantilità di un'adolescente, ho ilarità e tristezza, lacrime e sorrisi, entusiasmo e depressione. Sono tutto e nulla, bianco e nero, inferno e paradiso, vuoto e pieno, uomo e donna, grande e piccola. Vivo per imparare, imparo per vivere. In me convivono il bello e il brutto, il sole e la luna, le onde del mare e la neve delle montagne, la calma e l'irrequietezza, la forza della tranquillità e la tranquillità della forza. Ho cassetti troppo vuoti, altri troppo pieni, altri ancora chiusi a chiave, che i miei sogni troppo grandi non riuscirebbero ad entrarci. Ho occhi azzurri, grigi, profondi, sinceri, piccoli, espressivi, vispi, addormentati. Mani piccole ma generose, leggere e pesanti, calde ed algide. Ed ho il mare nel cuore ed il cuore nel mare, e cosa vuol dire nessuno lo sa, ma provate a guardarlo dal bagnasciuga, il mare, guardatelo fino a laggiù, laggiù, laggiù dove lo sguardo si perde, dove il mare finisce ed inizia il cielo, lì dove la terra sembra arrivare al limite massimo... ed ora lo sentite? ascoltate il rumore delle onde, morbido come un jazz nero e caldo come un sax contralto, calmo ed indomito, tranquillo e burrascoso, timido e fiero. E lo avvertite, il vento tra i capelli, schizzi d'acqua sul volto, granelli di sabbia tra le mani, salsedine tra le labbra? Respirate, respiratelo, l'odore del mare, respiratelo a fondo, riempitene i polmoni, come una droga, fino a non poterne più. Ecco. Tutto questo, ondeventoacquasabbiasalsedine, tutto questo sono io.